PRELEVA IL BANNER!!!!

Scrivimi per richiedere il codice da inserire nel tuo blog!

venerdì 6 gennaio 2012

Motostrade di Sardegna: la SS293 da Siliqua a Nuxis

Sono scarsi 16 chilometri di asfalto... ma percorrerli è sinonimo di puro piacere motociclistico.
Si parte dalla rotonda che interseca la SP2 "Pedemontana" con la SS293, ai piedi del monte sulla cui cima insistono i ruderi del Castello di Acquafredda, antica dimora del Conte Ugolino.
Si affrontano le prime curve: a sinistra, poi a destra per iniziare a scaldare le gomme. Un lungo rettilineo e siamo pronti a danzare dopo averci lasciato sulla destra ciò che resta di una vecchia cantoniera. L'ampiezza della strada è stretta e bisogna prendere bene le misure, ed arrivare lungo in uscita di curva vale a dire trovarsi pericolosamente nell'altra corsia. L'asfalto è perfetto, recentemente messo a nuovo. Le curve si susseguono l'una dietro l'altra, tutte a stretto raggio ma in alcuni tratti sembrano disegnare degli slalom tanto da poter apprezzare le qualità dei veloci cambi di direzione di moto e pneumatici.
Si esce da una curva già con l'impostazione per la successiva. Il paesaggio è molto suggestivo, ma non c'è modo di distrarsi, tanta è la concentrazione riservata alla guida.
Occhio al bordo strada, specie nel tratto iniziale, dove non è raro vedersi spuntare improvvisamente caprette e montoni.
L'elevazione della strada è in salita quasi impercettibile. Affrontiamo alcune curve veloci che precedono un breve tunnel e poco dopo incontriamo sul margine destro della strada, degli archi in pietra che sorreggono i binari del vecchio tratto ferroviario che un tempo collegava le miniere della zona. Non sempre è visibile, ma la strada ferrata è quasi parallela a quella asfaltata e ci fa compagnia lungo tutto il percorso. Due tornanti in salita, prima a sinistra poi a destra, da percorrere in seconda e si apre il gas per un tratto abbastanza veloce seguito da un breve rettilineo per sgranchire un attimo le ginocchia (per chi utilizza le pedane arretrate) e poi ci si tuffa in lieve discesa costeggiando il lago ricavato dalla diga Bau Pressiu che scorgiamo poco dopo alla nostra sinistra superando un viadotto. Si scala di marcia per l'ultimo tratto che, attenzione, può presentarsi umido se lo percorriamo nei periodi meno caldi. L'asfalto nuovo ci permette di aprire il gas in tutta sicurezza, affrontando queste bellissime curve in un breve saliscendi prima di giungere nella frazione Acquacadda di Nuxis.
Se lo stomaco si lamenta ed è orario di pranzo (o cena) voglio segnalarvi un ottimo posto dove sedersi a tavola: il Ristorante da Letizia.


Visualizza Da Siliqua a Nuxis in una mappa di dimensioni maggiori

0 commenti:

Posta un commento