mercoledì 18 gennaio 2012

Motostrade di Sardegna: la SS125, da Lotzorai a Dorgali

Siamo in piena Ogliastra, un paradiso di Sardegna ancora poco conosciuto (per fortuna!) dall'orda di vacanzieri estivi, dove ci si divide tra le tentazioni del mare e quelle della montagna. Base di partenza è Lotzorai, alla cui uscita dal paese già cominciano le prime curve in salita idonee a riscaldare le gomme. A sinistra abbiamo roccia, mentre su entrambi i margini della carreggiata rallegrano il paesaggio le piante di fichi d'india. Posso già anticipare tranquillamente che la grana dell'asfalto offre un grip eccellente lungo tutto il tracciato (tranne che per alcuni brevi tratti dopo Baunei eventualmente interessati da frane e cedimenti durante l'inverno), ma bisogna comunque fare attenzione alla possibile presenza di pietre di dimensioni variabili che possono staccarsi dalla roccia a bordo strada.
Il primo tratto è veloce, poi un'ampia "esse", prima a destra poi a sinistra, anticipa l'accentuarsi della pendenza della strada ed il panorama che si apre verso l'entroterra alla nostra sinistra. Le gomme sono calde e possiamo giocare con la manopola del gas sul tratto più emozionante fatto di un susseguirsi di curve strette da percorrere a moto completamente piegata a destra, a sinistra, ancora a destra e così via... Pian piano saliamo di quota e se vogliamo, vale la pena dare uno sguardo al panorama alla nostra sinistra, dove dietro una curva si intravede il piccolo paese di Baunei. Questa è una zona rinomata per la carne ed il formaggio di capra!
Siamo praticamente partiti a livello del mare e dopo pochi chilometri già annusiamo l'aria di montagna. La carreggiata non è larghissima, quindi occhio a chi proveniente dalla corsia opposta taglia le traiettorie. I fichi d'india ci stanno abbandonando, segno che le quote montagnose si avvicinano. Continuiamo ad affrontare le curve con sicurezza sempre immersi nella ricca vegetazione. Il mare sembra lontano, eppure è ad un paio di chilometri in linea d'aria. Giungiamo a Baunei e, per chi ha poca benzina nel serbatoio è bene che provveda a rifornire perchè fino a Dorgali c'è il nulla e vista la bellezza delle strade, è facile farsi prendere la mano e portare la nostra puledra a consumi di carburante oltre la norma!
Attraversiamo lentamente il paese ed all'uscita godiamoci il paesaggio che affaccia sul paesino di Triei. Abbassiamo la visiera, impugnamo il manubrio e via per un altro bellissimo tratto. Secondo una mia personale opinione, se la bellezza della strada tra Lotzorai e Baunei è valutata 10/10 ed il panorama 9/10, qui la situazione è invertita, ma parliamo sempre e comunque del massimo dei voti.
ATTENZIONE! Capre, cavalli e maiali allo stato brado, mucche, sono all'ordine del giorno e potenzialmente dietro ogni curva, quindi occhio perchè seppur rappresentano un lato affascinante di questo itinerario, sono anche un pericolo per tutti gli utenti della strada!
L'asfalto continua ad essere perfetto ma ogni tanto rallentiamo per goderci meravigliosi scorci sulla natura più selvaggia dell'isola.
Attraversiamo un primo tunnel che buca il versante montagnoso e prepariamoci ad un tratto di strada ancora più vivace del precedente, quindi punte dei piedi sulle pedaline e giù in curva! Non vi preoccupate, che il divertimento non è finito, ci sono ancora un bel pò di chilometri da fare... Oltrepassiamo il bivio per Urzulei-Talana e proseguiamo sempre diritti verso Dorgali. Poco dopo non manca l'occasione, per chi è goloso, di comprare un pò di formaggio pecorino (ma sinceramente non conosco la qualità del prodotto e quindi non esprimo valutazioni). Lungo tutto il tragitto ci sono posti dove fermarsi per rinfrescarsi con acqua di sorgente o effettuare escursioni trekking o in MTB.
Dopo una "S" in salita ci troviamo di fronte il monte Genna Cruxi da dove inizia un bel tratto veloce. Il panorama a sinistra si chiude per lasciare il posto alle montagne alla nostra destra. La strada si restringe e non è difficile trovarla sporca da ghiaia caduta dalle rocce a bordo strada, quindi occhio! Ancora altri tunnel e ci troviamo al passo di Genna Silana, unico punto dove poter prendere un caffè, bere una birra o sgranocchiare delle patatine. Alla casa cantoniera è facile trovare maiali che attendono i turisti per uno spuntino, ma vi conviene non assecondarli, altrimenti vi ritroverete completamente assaliti!
Da qui parte un difficile sentiero per raggiungere le famosissime Gole di Su Gorroppu, un antico canyon (mi sembra sia il più grande d'Europa) scavato nella roccia, il cui letto è occupato da immensi massi granitici di colore bianco che è possibile oltrepassare solo se adeguatamente attrezzati.
La strada tende ormai a scendere e, riprendendo la guida, rallentiamo e fermiamoci pochi chilometri più avanti (precisamente al km 187). Volgiamo lo sguardo alla nostra sinistra ed ammiriamo Su Gorroppu, un vero spettacolo della natura. Due versanti della montagna che convergono in un unico punto, quasi fossero stati tagliati da un fendente sferzato da un gigante. Lasciamo pian piano i 1000 mt di altitudine e ci tuffiamo nella fitta vegetazione di questo versante che ci preclude la visione panoramica della zona se non per alcuni tratti. Si intravede Dorgali da lontano, ma prima di giungere alla mèta finale, deviate a destra per Cala Gonone e non ve ne pentirete!


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