Riprendo la strada e scendo in direzione di Tiefencastel.
Sinceramente per quanto bella, questa Svizzera mi sta annoiando... ed innervosendo. Il motivo? Sono d'accordo che nei paesi bisogna rispettare i limiti di velocità, ma fuori dai centri abitati gli automobilisti oltre che non superare i 70 km/h, non lasciano nemmeno passare chi è in moto! Anzi! Sembra quasi che impediscano il sorpasso! Infatti sono pochi i passi svizzeri che mi sono goduto perchè su molte delle strade che conducono a loro sono rimasto dietro file di macchine, evitando di fermarmi per fotografare proprio per non farmi raggiungere e superare nuovamente.
Proseguo con la voglia di lasciare questo paese. Supero anche il Lenzerheide a 1549 mt (praticamente nemmeno me ne accorgo!) e proseguo in direzione di Chur e poi di Mastrils. Qui devio verso Heididorf (il paese di Heidi) ma dopo un casino di deviazioni seguendo i segnali stradali, mi trovo davanti un albergo-ristorante che, vedendo la tipologia di macchine parcheggiate, dovrebbe essere carissimo, e nessuna ombra del paesino... Solo dopo vengo a scoprire che è uno dei tanti specchietti per le allodole montati apposta per attirare turisti.
Ritorno indietro per riprendere il tragitto dirigendomi verso Buchen im Prattigau e poi devio per Klosters percorrendo il Wolfgang Pass a 1637 mt.
Giunto a Davos inizia la strada in salita per il Fluelapass a 2383 mt, dov'è presente un Ospitz che affaccia ad un lago. Il ritmo con il quale percorro le curve è abbastanza quieto perchè il posteriore ormai non ne vuole più sapere: completamente liscio sui lati e giusto lievi scanalature centrali. Scendo verso Susch e poi Zerner con il bellissimo campanile della sua chiesa. Ancora un altro passo, l'Ofenpass a 2149 metri ed eccomi arrivare a Santa Maria Val Mustair. Il "pancino" inizia a gorgogliare ma voglio arrivare almeno sullo Stelvio prima di fermarmi a mangiare qualcosina. Imbocco la strada per l'Umbrailpass immergendomi nelle bellissime montagne.
Il panorama è maestoso e l'emozione di raggiungere il tanto famosissimo Stelvio è forte. Percorro con tranquillità le curve e i tornanti di questa strada fino a raggiungere il confine italiano. Salgo ancora di quota fino a raggiungere i 2758 mt del Passo dello Stelvio. Ci sono parcheggiate centinaia di moto provenienti da tutta Europa tant'è che trovo difficoltà a parcheggiare la mia! Mi fermo, assaporo l'aria fresca e mi affaccio al muretto vedendo l'apparentemente interminabile serie di tornanti sotto di me. Mangio un buonissimo panino con wrustel e crauti, compro l'adesivo da appiccicare al bauletto e l'occhio va inesorabilmente e per l'ennesima volta, sulla gomma di dietro: per oggi mi devo fermare e cercare qualcuno che mi cambi la gomma.
Percorro i 40 e più tornanti dello Stelvio che seppur bellissimi, devo essere sincero, non mi hanno entusiasmato molto... il fondo stradale fa pietà ed è molto trafficato. Alla fine ahimè vedo una Ducati per terra aperta in due e la polizia che gestiva il traffico... speriamo che chi la guidava non si sia fatto molto male!
Giungo a Prato dello Stelvio e poi a Spondigna: devo rinunciare all'Austria e dirigermi verso Merano. Oggi è domenica e domani mattina appena sveglio mi adopererò per cambiare il posteriore. La strada tra Spondigna e Merano mi lascia a bocca aperta! E' diritta, questo è vero, ma per oltre 40 chilometri sono affiancato da piantagioni di mele che si perdono a vista d'occhio, ed il profumo che emanano è eccezionale! In ogni dove ci sono venditori di mele, nettare di mele e soprattutto speck e salumi locali. Giungo a Foresta ed il nome non mi era nuovo, ma non ricordavo a cosa si riferisse fin quando non arrivo ad una struttura simil-bavarese: la fabbrica della Forst! Meravigliosa! Alle 4 del pomeriggio c'era già gente a bere birra! Giungo a Merano e trovo il campeggio dietro la stazione. Pianto la tenda ed aspetto l'indomani sorseggiando una birra e godendo di una temperatura mite. Durante la notte si alza un vento forte accompagnato da un intenso acquazzone, l'unico beccato in tutto il viaggio.
Grazie alle indicazioni di mio cognato Marcello che ha conoscenze proprio a Merano, mi reco presso l'officina Pneustirolo a Siligo che mi hanno sostituito il pneumatico posteriore velocemente e senza specularci sul prezzo nonostante fossi un turista. Purtroppo non avevano le Michelin Pilot Road 3 e mi sono accontentato di una Continental Road Attack che dubito duri quanto la precedente...
Rientro in fretta al campeggio per sistemare tutta l'attrezzatura e sono pronto per il viaggio di rientro verso Vado Ligure. Prima però riesco a comprare wrustel e speck che sistemo ben bilanciati nei bauletti.
Alle 10.30 sono pronto per imboccare l'autostrada che mi porterà a Vado Ligure nel tardo pomeriggio per il successivo imbarco sul traghetto con partenza alle 19.30.
La nave si allontana dal porto in direzione sud, Porto Torres, Sardegna... osservo la costa pensando al primo giorno di viaggio ed a seguire, nella mia mente scorrono veloci i ricordi di questi 5 giorni intensi. Approdai che il sole ancora non era sorto; l'inizio di una giornata, l'inizio di un viaggio. Ed oggi il tramonto all'orizzonte segna la fine di questo giorno, la fine di questo viaggio.
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